GEOMORFOLOGIA

L’aspetto attuale della superficie terrestre è il risultato di una lunga serie di trasformazioni che hanno interessato in pianeta fino dall’epoca del suo consolidamento e che avvengono tutt’ora.

La superficie terrestre è il luogo in cui i processi dinamici che riguardano  atmosfera, idrosfera e biosfera(processi esogeni) interferiscono con la litosfera e di conseguenza la superficie viene modificata e intaccata dalle forza esogene.

Le forme del rilievo terrestre sono quindi varie e notevoli, studiandole si possono avere informazioni sui fattori che le hanno determinate, sulla durata della loro azione e sulle condizioni climatiche in cui si sono evolute.

La scienza che studia la configurazione generale della superficie terrestre, l’evoluzione del paesaggio e i processi che lo modellano è la Geomorfologia. Oggetto della geomorfologia sono essenzialmente gli agenti esogeni la cui azione di articola in:

-      DEGRADAZIONE

-      EROSIONE

-      TRASPORTO

-      SEDIMENTAZIONE

DEGRADAZIONE

Il modellamento del rilievo ha inizio con la degradazione meteorica: consiste nella disgregazione  e dal disfacimento delle rocce affioranti attraverso processi chimici e fisici; si formano in questo modo i detriti che sono i principali costituenti della parte più esterna della superficie terrestre.

La disgregazione no è un processo uniforme ma selettivo: non livella cioè i rilievi con velocità costante in ogni punto. Ciò dipende da due fattori:

A) Rocce di natura diversa resistono in modo diverso, quindi in uno stesso luogo di osservano strutture integre e altre profondamente degradate.

B) Lo stesso tipo di roccia può subire trasformazioni diverse in condizioni climatiche diverse.

I detriti in parte possono accumularsi e formare una coltre di alterazione e in parte possono essere poi erosi e trasportati altrove.

La coltre di alterazione col tempo può arricchirsi di sostanze organiche e trasformarsi in suolo.

Il suolo subisce un’evoluzione diversa nelle diverse regioni climatiche ed è condizionato in modo decisivo dalla presenza o meno di una copertura vegetale, che contribuisce sia a determinare la composizione chimica sia a fornire protezione dei confronti dell’azione erosiva delle acque piovane e del vento.

 

EROSIONE:

L’erosione consiste nella rimozione dei detriti ed è operata dagli stessi fattori che in seguito possono trasportare a grande distanza i sedimenti(vento, ghiacci, acque correnti e forza di gravità)

TRASPORTO:

Il trasporto è un processo regolato fondamentalmente dalla gravità: i sedimenti vengono trasportati dai rilievi verso le depressioni. Presi nel loro insieme i processi di erosione e trasporto scolpiscono coste, scavano valli, caverne e cavità, mentre le forme delle catene montuose vengono arrotondate e successivamente spianate .

SEDIMENTAZIONE:

L’ultima tappa del processo è la sedimentazione dei materiali erosi. Le condizioni in cui avviene la sedimentazione dipendono dalle caratteristiche chimico-fisiche dell’ambiente e dipendono anche dall’agente di trasporto che ha operato.

Gli ambienti di sedimentazione possono essere classificati in tre grandi categorie:

-       AMBIENTI CONTINENTALI

-       AMBIENTI MARINI

-       AMBIENTI DI TRANSIZIONE

Dal punto di vista  teorico la fase di deposizione dovrebbe essere la fase conclusiva dell’intero processo. Non sempre questo corrisponde alla realtà. I sedimenti possono, in tempi successivi andare incontro a subsidenza oppure essere risollevati per i movimenti tettonici che ringiovaniscono la regione riattivando il ciclo che non si arresta mai in modo definitivo.

 

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